Tutto ciò che mangi, ha una conseguenza

“Volutamente ho evitato scene di mattatoi e sangue
perchè la crudeltà peggiore per certi animali da allevamento
non è il momento della morte, ma il modo in cui li costringiamo a vivere”
Thomas Torelli spiega in questo modo il suo approccio al documentario
che inizialmente doveva chiamarsi ‘serial killers’ e che nell’arco delle riprese,
a seguito di incontri con personaggi carismatici, appassionati ma non rabbiosi,ha maturato la volontà di un messaggio che non provochi giudizi
ma una riflessione oggettiva sulla insostenibilità di questo regime alimentare.
Non tutti si sentono empatici con la sofferenza degli animali allevati ad antibiotici e privazioni,
Non tutti arrivano ad adottare una dieta vegetale per motivi salutistici o etici,ma davanti ai dati oggettivi dell’impatto economico ed ambientale in termini di colossale spreco di acqua, emissione di gas serra, consumo di suolo, necessari per la produzione industriale di carne,non possiamo che constatare l’inefficienza ed il paradosso.

Alcuni numeri citati nel film:
per ottenere 1Kg di carne serve una quantità di acqua che va da 2.000
fino a piu’ di 10.000 litri
La metà dei cereali coltivati deforestando sempre piu’ terre, viene impiegata
non per l’alimentazione umana, ma per nutrire i bovini, che sono nati per
mangiare l’erba
“Lo stesso sistema che produce cibo, ci affama” è la lapidaria conclusione di Vandana Shiva.
Ribadita anche da Carlo Pedrini nel suo semplice calcolo logico:
ogni giorno produciamo cibo per 12 miliardi, sulla terra siamo 7 miliardi e 1 miliardo soffre di malnutrizione e fame.

La consapevolezza ci spinge ad essere portatori di un cambiamento partendo dalle nostre case, dal nostro modo di fare la spesa quotidiana.
Il cibo è l’argomento centrale di molti temi del Bio-Distretto del Montalbano,
che si parli di agricoltura naturale, salute e
socialità, un collante per tutte le nostre attività quotidiane ed a lungo termine.
In questa direzione vanno le nostre sollecitazioni alle Amministrazioni affinchè prendano misure irrimandabili
nella lotta contro l’inquinamento, nell’agevolazione del consumo dei prodotti locali bio,
convinti della necessità di promuovere un’informazione che tenga presente l’urgenza di ritrovare uno stile di vita
che cerchi soluzioni anzichè problemi per le generazioni future.

Un grazie alle nostre aziende locali che hanno preparato l’apericena con prodotti bio e materiali compostabili,
la cura con cui i cibi sono stati cucinati e serviti, aggiunge sapore e valore al tempo speso dalle nostre cuoche.
Un grazie all’Associazione “Casa della solidarietà” di Quarrata che ci ha aiutato nella logistica ed alla BCC di Vignole che ci ha concesso
l’utilizzo del bellissimo auditorium.
Un ringraziamento speciale va al nostro amico regista Thomas Torelli per essere di nuovo stato fra noi, condividendo aneddoti ed esperienze,
tanto importanti per la crescita e la motivazione di ognuno di noi.

La scelta è la nostra arma piu’ potente, impariamo ad usarla.

∼LaLσρ ♣

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Incontro: una comunità senza glifosate

AVVISO:
Segnaliamo e riportiamo importante incontro organizzato dall’Amministrazione Comunale di Carmignano per stasera,
giovedì 4 Maggio ore 21,00 c/o palazzo comunale di Carmignano
invito aperto ad agricoltori, aziende agricole ed associazioni interessate.

“Lo scopo dell’incontro, a seguito dell’ordinanza che prevede il divieto di utilizzo su tutto il territorio comunale di erbicidi contenenti la molecola del glifosate, è avviare un percorso di informazione e collaborazione attiva tra agricoltori, agronomi, associazioni e amministrazione pubblica, con l’obiettivo di condividere informazioni utili, ed individuare metodologie comuni. Con la volontà di sostenere una conversione sostenibile del nostro territorio, che non sia penalizzante delle rispettive attività imprenditoriali, ma anzi rappresenti un opportunità per conciliare tutela dell’ambiente, salute dei cittadini, promozione turistica e crescita economica di tutta la comunità.”

Usa il ben-essere e getta il tanto-avere

La crescita incessante della produzione di merci
ha indotto a confondere il ben-essere con il tanto-avere
scrive M.Pallante in uno dei suoi libri sulla decrescita.
La domanda consumistica è da anni tenuta alta dalla diminuzione dei costi di produzione, soprattutto grazie alla delocalizzazione nei paesi ‘sottosviluppati’
dove non si paga nè un costo equo per i diritti dei lavoratori, nè un costo per l’impatto ambientale.
La quantità detta legge sulla qualità, merci destinate a durare sempre meno in modo da alimentare questo vortice di bisogni indotti e compulsivi.
Il concetto stesso di ‘moda’ suppone che un prodotto sia buttato non quando diventa usurato, ma quando ti farebbe possedere uno status simbol superato.

In questa rincorsa all’acquisto sfrenato tendiamo a riempirci di ‘cose’
molto spesso superflue e di pessima qualità.
Per sganciarci da questa sorta di deleteria ipnosi, tutte le volte che stiamo per comprare qualcosa
potremo porre attenzione ed iniziare col farci delle domande:
mi serve veramente ? quante risorse naturali sono state consumate ? E’ una merce riciclabile ?
In un mondo di risorse finite e con una capacità di rigenerarsi ben definita,
è del tutto utopica la dottrina della economia che deve continuamente crescere.
Di plastica stanno soffocando gli oceani. Di anidride carbonica stiamo intossicando la nostra aria.

Serve un patto fra la comunità, la politica ed i produttori a favore di un’economia circolare.
Serve smettere qualunque finanziamento all’incenerimento che riempie l’aria di tossiche nanopolveri ed alle discariche dove si sotterrano rifiuti che vanno ad inquinare terreno ed acque e che come ben sappiamo,succede che si infiammino fuori controllo.
La percezione di queste necessità è crescente tanto quanto aumenta la massa critica contro le produzioni sporche.
Il rifiuto è un concetto da rivedere, ogni prodotto alla fine del suo utilizzo deve poter essere riparato oppure smontato,
differenziato e riusato.
Con una ben organizzata pratica di raccolta differenziata si riduce drasticamente la quantità del rifiuto secco residuo, si tutela la salute e si crea lavoro.

Tre martedì consecutivi, tre incontri per approfondire con Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Europe,
tutti quei passi e strumenti concreti per tendere verso Rifiuti Zero.
Inoltre avremo con noi:
* l’assessore di Capannori Matteo Francesconi, comune dove oltre alla raccolta differenziata domiciliare,
sono stati avviati numerosi progetti per la riduzione dei rifiuti tra cui:
ecosagre, compostaggio pubblico e domestico, acqua buona nelle mense scolastiche, Centro del Riuso di Lammari
passando per la tariffazione puntuale e gli incentivi in bolletta
* Daniele Guidotti, coordinatore dei Centri di riuso solidale “Daccapo”
ed artigiano/musicista della geniale Gaudat Junk band per parlare di economia e creatività

Partecipazione aperta, iscrizione gradita per limitatezza degli spazi.
∼LaLσρ ♣
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