Pesticidi

L’intero percorso verso la creazione di un Biodistretto dipende dall’effettiva esclusione all’uso di pesticidi sul territorio. Solo così, tra l’altro, si può aumentare la credibilità di altre iniziative di certificazione di qualità,
del tipo Garanzia Partecipata.
Esistono, in Italia, vari modelli di attuazione di un progetto simile,
dal comune di Belluno in Veneto, a quello di Petrosino in Sicilia, a quello di Vallarsa e Malosco in Trentino.
Se poi allarghiamo la nostra visuale sull’Europa, numerosi altri esempi a testimonianza che senza pesticidi “SI PUO’”.
L’organizzazione non governativa PAN Europe sta costruendo una mappa di queste realtà: http://www.pesticide-free-towns.info/maps-pioneers.
Una mappa in cui volentieri vorremmo apparire.

Il nostro territorio è pesantemente oppresso dall’uso di pesticidi:
nel 2016 il dossier ARPAT, quello ISPRA e l’OMS ci mostrano la nostra zona come una delle più inquinate del mondo.
L’intensa attività viticola, quella oleicola, quella florovivaistica riversano evidentemente nel terreno e di lì nelle falde acquifere più di quello che gli obiettivi UE indicano come tollerabile in termini di rischio SALUTE.

Due sono gli ostacoli che vediamo a un effettivo rispetto delle leggi già in vigore o a un comportamento verso l’ambiente spontaneamente più virtuoso, ovvero:
1) l’ignoranza delle alternative.
Questo è valido per sia per le aziende, soprattutto se così piccole da non potersi permettere un agronomo consulente, che per i numerosi hobbisti in agricoltura/giardinaggio. L’obbligo di patentino fitofarmaci, introdotto dalla Regione Toscana nel 2015, forma soltanto al corretto utilizzo del fitofarmaco e non alle alternative che non lo rendono necessario.
2) l’ignoranza dei propri diritti in tema di ambiente da parte dei cittadini che, di fronte a un illecito, stentano a riconoscerlo come tale o non sanno a chi rivolgersi per denunciarlo. Questa difficoltà di far valere i propri diritti, ci spiace dirlo, correla anche con la scarsa sensibilità in materia di “reato ambientale”.

Per info e/o adesione a questo gruppo di lavoro: biodistrettomontalbano@gmail.com