Piani e norme urbanistiche per il territorio aperto

Questo gruppo di lavoro si propone di aprire una collaborazione con il
Corso di Laurea Magistrale in Pianificazione e progettazione della Città del Territorio e del paesaggio di Empoli, che potrebbe investire le energie dei suoi studenti nel lavoro di analisi di norme edilizie ed urbanistiche comunali
dei comuni del Montalbano, grazie anche al Protocollo di intesa firmato
tra Comuni e Università.

Il desiderio che da tutta l’attività dell’associazione è finora emerso
è quello di avere una nuova agricoltura che non si limita a fare a meno della chimica di sintesi ma vada oltre, ossia possieda questi caratteri:

MULTIFUNZIONALE, perché per noi chi coltiva svolge anche presidio del territorio e funzioni ecosistemiche, di mantenimento degli assetti idrogeomorfologici, etc.;
SOSTENIBILE, non solo perché non usa pesticidi di sintesi ma anche perché usa poche lavorazioni meccaniche, pochi input energetici, riduce l’impronta ecologica di questa attività;
CONTADINA, perché sul Montalbano si deve realizzare una agricoltura
di filiera corta che produca frutta, ortaggi, carne, uova, etc., cosa che viene garantita da aziende di ridotta grandezza.

Tali principi si andranno a verificare all’interno degli strumenti del
PIANO STRUTTURALE (PS) e REGOLAMENTO URBANISTICO (RU) dei Comuni.
All’interno dei vari elaborati del PS, che ha un ruolo di pianificazione di lungo termine, si cercherà di capire se sono enunciati come obbiettivo, e se sono indicati come prescrizione, i seguenti obbiettivi:
IMPEDIRE LA DERURALIZZAZIONE, che è il primo passo per mantenere una agricoltura sana sul Montalbano;
FACILITARE L’ACCESSO ALLA TERRA anche di nuovi soggetti, per ringiovanire gli addetti e per favorire il recupero di terreni incolti;
SUPERARE LE MONOCOLTURE ESTENSIVE, problema che si vive per la vite e più parzialmente per l’olivo (che giacendo su terrazzamenti è comunque soggetto a frazionamento delle unità colturali);
FAVORIRE LE AZIENDE POLI-COLTURALI MULTI-PRODUTTIVE, dando modo di avere tutte le attrezzature e infrastrutture per gestire diverse produzioni;
FAVORIRE LA FILIERA CORTA incentivando reti di vendita diretta e aiutando chi coltiva a poter vendere in azienda;

All’interno del RU si andrà ad individuare nello specifico le opportunità
per ogni ZTO del territorio aperto;
In riferimento ai precedenti punti si sono individuate le NORMATIVE PRESCRITTIVE nelle quali si dovrebbero tradurre e che potrebbero ritrovarsi all’interno di un atto di governo del territorio. Per ognuna di esse si andrà ad verificare, l’esistenza, quindi se è consentita, e i relativi parametri tecnici.

Per info e/o collaborazione: biodistrettomontalbano@gmail.com