Convegno: ringraziamenti speciali

La giornata di sabato 9 luglio ha rappresentato per la nostra Associazione il primo importante banco di prova, di cui possiamo ritenerci veramente soddisfatti sia in termini di organizzazione e partecipazione al Convegno
che per la preparazione ed offerta del buffet realizzato con l’impegno volontario di tanti Soci e con i ragazzi del GaS Millepiedi di Cerreto Guidi.

Tutto il materiale riguardante l’iniziativa verrà pubblicato nei prossimi giorni in modo da mettere a disposizione e divulgare, sempre in modo totalmente gratuito,
le tematiche affrontate e discusse dai relatori

Siamo felici di aver potuto collaborare con persone di tale spessore scientifico ed umano
ed ora via con i ringraziamenti:

Rita Mulas, direttore tecnico Convegni della Villa Medicea,
vulcanica ideatrice dell’iniziativa ed appassionata ricercatrice e responsabile di tanti progetti pilota di bonifica/ riqualificazione sparsi sul territorio nazionale, nelle zone piu’ difficili

Leonello Anello, Socio della ns Associazione, agronomo consulente biodinamico, che firma il progetto scientifico del convegno dalla sua prima edizione.
I suoi pragmatici interventi si caratterizzano per l’altissima preparazione, decenni d’esperienza e risultati documentati, a dimostrazione della fattibilità di produrre in modo organico ed anche della convenienza economica per tutti i settori agricoli.

Marta Peloso di viticolturabiodinamica.it, preziosa coordinatrice nell’organizzazione del Convegno e nell’assistenza a tutti i relatori.

Abbiamo avuto il piacere di ascoltare gli interventi di:
Geremia Gios, ex Sindaco di Vallarsa, piccolo comune Trentino.
Nel luglio 2014 ha varato un regolamento comunale rivoluzionario.
Il testo prevede che siano gli agricoltori convenzionali ha dover certificare le sostanze che utilizzano, in quali quantità e con quali modalità, garantendone l’assenza di diffusione al di fuori dei propri terreni.
“I Comuni possono fare moltissimo in questo ambito. Con il sistema attuale coloro che producono esternalità negative sono avvantaggiati, ma non è giusto che a sostenere maggiori costi di certificazioni siano le aziende meno impattanti. Il nostro obiettivo, con l’inversione dell’onere della prova, è ribaltare questo meccanismo”

Patrizia Gentilini, medico oncologo ed ematologo, membro di Isde e Medicina Democratica, già nostra socia onoraria da Maggio ’16.
“Non è più sufficiente dedicarsi solo al versante della diagnosi/terapia, ma è di estrema importanza ridurre le fonti di inquinamento. Da qui l’impegno a promuovere il concetto che, se vogliamo salvaguardare la salute, dobbiamo operare per ridurre l’esposizione delle popolazioni alle sostanze tossiche e cancerogene (Interventi basato sui danni dei Fitofarmaci di sintesi, Pesticidi)
Questa è la Prevenzione Primaria che protegge tanto il povero quanto il ricco e che richiede che strumenti di conoscenza, indipendenti e scientificamente validi, vengano messi a diposizione dei cittadini”

Giampiero Tartagni, in rappresentanza della CIA, confederazione Italiana Agricoltori, ha portato il punto di vista in materia di agricoltura convenzionale e naturale

Silvia Pinferi, Socia della ns Associazione, ha ripercorso la storia
del Bio-Distretto del Montalbano, arrivando ad illustrare attraverso delle slides lo stato attuale dei nostri progetti, obiettivi ed attività

Francesco Vizza, ricercatore presso il CNR di Firenze alla guida di un’unità che lavora sulla produzione di prodotti chimici da risorse rinnovabili

Elena Neri e Riccardo Pulselli, ricercatori dell’Università di Siena
ci hanno parlato del progetto Indaco, ovvero l’Impronta di Carbonio
Questo metodo consiste nello stimare le emissioni di co2 generate in tutte le fasi del ciclo di vita di un determinato bene.
“Le scelte fatta durante la progettazione/produzione possono avere effetti importanti sugli impatti tra le attività umane e la biosfera
Una risorsa rinnovabile dovrebbe essere utilizzata ad una velocità tale da consentire la sua naturale rigenerazione. Un processo produttivo non dovrebbe generare più scarti (come, ad esempio, rifiuti o emissioni) di quanti possano essere riassorbiti naturalmente senza determinare accumuli.
Questi sono i due “ovvi” principi di sostenibilità”

Un ringraziamento particolare va al nostro Presidente Vittorio, che non c’ha fatto mancare il suo sostegno e la sua presenza.

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