Usa il ben-essere e getta il tanto-avere

La crescita incessante della produzione di merci
ha indotto a confondere il ben-essere con il tanto-avere
scrive M.Pallante in uno dei suoi libri sulla decrescita.
La domanda consumistica è da anni tenuta alta dalla diminuzione dei costi di produzione, soprattutto grazie alla delocalizzazione nei paesi ‘sottosviluppati’
dove non si paga nè un costo equo per i diritti dei lavoratori, nè un costo per l’impatto ambientale.
La quantità detta legge sulla qualità, merci destinate a durare sempre meno in modo da alimentare questo vortice di bisogni indotti e compulsivi.
Il concetto stesso di ‘moda’ suppone che un prodotto sia buttato non quando diventa usurato, ma quando ti farebbe possedere uno status simbol superato.

In questa rincorsa all’acquisto sfrenato tendiamo a riempirci di ‘cose’
molto spesso superflue e di pessima qualità.
Per sganciarci da questa sorta di deleteria ipnosi, tutte le volte che stiamo per comprare qualcosa
potremo porre attenzione ed iniziare col farci delle domande:
mi serve veramente ? quante risorse naturali sono state consumate ? E’ una merce riciclabile ?
In un mondo di risorse finite e con una capacità di rigenerarsi ben definita,
è del tutto utopica la dottrina della economia che deve continuamente crescere.
Di plastica stanno soffocando gli oceani. Di anidride carbonica stiamo intossicando la nostra aria.

Serve un patto fra la comunità, la politica ed i produttori a favore di un’economia circolare.
Serve smettere qualunque finanziamento all’incenerimento che riempie l’aria di tossiche nanopolveri ed alle discariche dove si sotterrano rifiuti che vanno ad inquinare terreno ed acque e che come ben sappiamo,succede che si infiammino fuori controllo.
La percezione di queste necessità è crescente tanto quanto aumenta la massa critica contro le produzioni sporche.
Il rifiuto è un concetto da rivedere, ogni prodotto alla fine del suo utilizzo deve poter essere riparato oppure smontato,
differenziato e riusato.
Con una ben organizzata pratica di raccolta differenziata si riduce drasticamente la quantità del rifiuto secco residuo, si tutela la salute e si crea lavoro.

Tre martedì consecutivi, tre incontri per approfondire con Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Europe,
tutti quei passi e strumenti concreti per tendere verso Rifiuti Zero.
Inoltre avremo con noi:
* l’assessore di Capannori Matteo Francesconi, comune dove oltre alla raccolta differenziata domiciliare,
sono stati avviati numerosi progetti per la riduzione dei rifiuti tra cui:
ecosagre, compostaggio pubblico e domestico, acqua buona nelle mense scolastiche, Centro del Riuso di Lammari
passando per la tariffazione puntuale e gli incentivi in bolletta
* Daniele Guidotti, coordinatore dei Centri di riuso solidale “Daccapo”
ed artigiano/musicista della geniale Gaudat Junk band per parlare di economia e creatività

Partecipazione aperta, iscrizione gradita per limitatezza degli spazi.
∼LaLσρ ♣
corso patrocinio

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